Lucia Votano, la prima donna a capo dei laboratori di fisica del Gran Sasso

Il Gran Sasso è il massiccio piu’ imponente dell’ Italia centromeridionale; la sua vetta piu’ alta, il Corno Grande, è un monte di roccia carsica che sale verso il cielo per 2912 metri. Una meraviglia naturale. Sotto, nella pancia della montagna, a 1400 metri di profondità, è stato l’ uomo, invece, a creare qualcosa di straordinario. L’ Istituto Nazionale di Fisica, nel 1982, ha scelto questo posto speciale per costruire il piu’ grande laboratorio sotterraneo del mondo. Qui si svolgono esperimenti di rilevanza assoluta,( come il famoso “Opera”, in partnership con il Cern di Ginevra), a cui partecipano scienziati provenienti da diversi paesi che ,attraverso i loro studi, cercano di rispondere a domande fondamentali ed eterne come: “cos’è la materia?” e “come è nato l’ universo?”. Dal 9 settembe, alla direzione di questo centro di eccellenza scientifica mondiale, per la prima volta, c’ è una donna. Si chiama Lucia Votano, è nata a Villa San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, 61 anni fa e ha un figlio. La strada per arrivare fin qui è stata lunga: la laurea alla “Sapienza” di Roma, nel 1971, la trafila delle borse di ricerca e poi l’ ingresso all’ INF, nel 1976, presso il laboratorio di Frascati, le esperienze ad Amburgo, al Cern di Ginevra e al Gran Sasso, dove partecipa al primo esperimento nel 1985. “Ho fatto sempre la ‘ fisica sperimentale’ ” dice la dottoressa Votano, “sono un animale da laboratorio”.
Quando ha deciso che ‘da grande’ avrebbe fatto la ‘fisica sperimentale’?
Io ho fatto il liceo classico, mi piaceva la filosofia. La scintilla con la fisica è scoccata prima degli esami di maturità, avevo bisogno di aiuto in quella materia e ho avuto la fortuna di incontrare un insegnante che, nel darmi ripetizioni, mi ha ‘spalancato un mondo’ nuovo, che mi ha affascinato subito.
Qui nei nostri laboratori portiamo avanti molte attività con gli studenti e io penso sempre che mi piacerebbe riuscire a fare quello che tanti anni fa il mio insegnante ha fatto con me. E in effetti è già successo che qualcuno, dopo aver visitato i laboratori ,mi abbia detto di aver cominciato ad appassionarsi alla fisica.
Esattamente, qual è il fascino di queste materie?
E’ un fascino del tutto intellettuale, spiegarlo è difficile. Certo, questo è un piacere che costa caro. Per scoprirlo serve applicazione e dedizione ma poi si viene ripagati. Per arrivare a comprendere il fascino di certe cose e, alla fine, goderne, bisogna lavorare sodo. Una volta che uno capisce però, ‘ce gode’”.
Sono tanti i ragazzi italiani che sgobbano per anni sui libri e poi sono costretti ad andare all’ estero perché qui non trovano sbocchi professionali. Che pensa del fenomeno della “fuga di cervelli”?
Qui al Gran Sasso viviamo la situazione inversa: su 750 ricercatori, la metà sono stranieri e questo è un grande vanto. Siamo in contro-tendenza perchè questa è una struttura unica al mondo. Il fenomeno della fuga di cervelli, di per sé non è da condannare: la conoscenza, per definizione, è internazionale, come la comunità scientifica. Il problema è che in Italia il movimento è a senso unico: in questo momento in cui il reclutamento dei giovani in ambito accademico è ormai fermo da tempo, molti scelgono di andarsene. A fronte dei tanti talenti che vanno pochi ne entrano e ancora meno ne restano. Quei pochi, una volta che hanno lavorato qui e hanno aquisito strumenti e conoscenze non scelgono quasi mai di rimanere in Italia e quindi le conoscenze apprese qui vengono riutilizzate altrove.
La sua è una poltrona importante, la strada per arrivarci, per chiunque, è lunga e difficile ma, secondo lei, per una donna, lo è di piu’?
“Personalmente mi ritengo fortunata. Questo è un mestiere che richiede molto impegno, non solo mentale ma anche temporale. E’ fondamentale la collaborazione della famiglia. E’ importante che le istituzioni supportino gli sforzi delle donne lavoratrici ma è anche vero che il problema è piu’complesso. Posso avere anche uno stato che mi garantisce un servizio di asilo dalle sette del mattino a mezzanotte ma questo non vuol dire che io stia educando bene mio figlio. Perciò, oltre alla collaborazione da parte della famiglia ci vuole anche la comprensione da parte dei figli, soprattutto da piccoli, la loro approvazione in un certo senso.”
Ma perchè, in Italia, ci sono così poche donne in posti di responsabilità?
“Non ho vissuto mai discriminazioni di genere in prima persona. Certo, se guardiamo ai grandi numeri, anche nel mondo della ricerca, vediamo che le donne sono tante ai livelli piu’ bassi e poi, ai livelli piu’ alti, la loro presenza cala moltissimo. Le spiegazioni possono essere tante, a cominciare da qualche maggiore difficoltà oggettiva, come quelle di cui parlavamo prima, o discriminazioni sottili, forse piu’ inconsce che altro e anche, ma parlo soprattutto per la mia generazione, una minore esperienza delle donne nel mettersi in gioco in ruoli di responsabilità. Ma per le nuove generazioni, mi sembra, questo discorso vale un po’meno.
Che intende dire?
Le donne sono meno attrezzate psicologicamente per il potere. Questo forse sta cambiando solo oggi, tra le giovani vedo un pò piu’ di consapevolezza. Comunque, il fatto stesso che io sia qui deve rendere chiaro che anche per le donne, raggiungere certi obbiettivi professionali, è possibile.”
Qual’ è la sua giornata tipo?
Ieri sono arrivata qui alle 8.30 e me ne sono andata alle nove di sera. Lavoro tanto. Non ho una giornata tipo perché nei miei compiti c’è attività scientifica, manageriale, amministrativa e attività legata alla sicurezza. Io sono il direttore di una fabbrica sotterranea che si dedica a una produzione scientifica d’eccellenza in 18000 metri di laboratorio sotto ad un’ autostrada: impegnativo, no?
Che fa nel tempo libero?
Nel tempo libero? Quale? Quando posso cerco di stare con mio figlio, che oggi ha trentaquattro anni, leggo, sento musica e, poi, cerco di stare con gli amici che per me sono sempre stati molto importanti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...