HELENA CHRISTENSEN NELL’ HOTEL DI RIFIUTI

Annaffiatoi, vecchi peluches, orologi, reti, una vecchia macchina fotografica, bottiglie , lattine, cartoni, giornali,metallo, vimini, ceramica, stoffa, bambole rotte, caffettiere, palloni di cuoio, borse, buste di plastica, indumenti, ventilatori, pianole, e tanto altro. Dodici tonnellate di spazzatura raccolta sulle spiagge di tutta Europa é stata scelta pezzo per pezzo dall’ artista  concettuale tedesco Ha Schult che poi le ha trasformate nel primo hotel creato esclusivamente con i rifiuti. Alto otto metri, lungo dodici, ospita cinque stanze, un massimo di dieci posti letto e rimarrà installato, visitabile e utilizzabile per il pernottamento, per un intero week-end nei pressi dei giardini di Castel Sant’ Angelo, a Roma. L’ iniziativa fa parte del progetto  “Save the beach”, attraverso cui una nota marca di birra, in accordo con ‘Bandiera Blu’, ha deciso di mobilitare volontari di tutta Europa per salvare, appunto, una spiaggia l’ anno del nostro continente. La scorsa estate si comincio’ proprio dal litorale romano e dal lido di Capocotta. Per scegliere la spiaggia da ripulire quest’ anno è aperto, fino al 23 agosto, un sondaggio su internet. La prima straordinaria ospite del ‘trash-hotel’ è stata la top model Helena Christensen che ha inaugurato la struttura, trascorrendoci la notte tra il tre e il quattro giugno. Al suo risveglio, in questa dimora senza acqua né elettricità, la super-top appare bellissima come al solito, in abitino estivo chiaro, soddisfatta di essere testimonial di un’ iniziativa così speciale. Miss Danimarca nel 1987, Miss Universo nell’ anno successivo, la Christensen, madre peruviana e padre danese, è stata una delle modelle piu’ pagate al mondo a cavallo tra gli anni ’80 e ’90. Era nell’ Olimpo delle top: lei, Claudia Schiffer, Cindy Crawford, Naomi Campbell, Kate Moss, migliaia di copertine conquistate,il suo nome è tuttora e sarà per sempre, sinonimo di eleganza e glamour . Oggi, a 41 anni meravigliosamente portati è molto impegnata in varie battaglie umanitarie, ma è proprio il fronte ambientalista quello che al momento la impegna di piu’, sia come ‘ambasciatrice’ e testimonial d’ eccezione, sia come fotografa, carriera che ha abbracciato già da qualche anno. Helena, che nei suoi passati soggiorni nella capitale sarà stata probabilmente abituata a scendere negli alberghi piu’ famosi e a soggiornare in appartamenti lussuosi con terrazze che regalano viste da sogno,anche oggi sbarca a Roma con un grande entusiasmo, legato alla possibilità di partecipare a un progetto a cui tiene molto. E’ lei la prima cliente del ‘trash hotel’ di Castel Sant’ Angelo.”Ho prenotato qui, un posticino carino”, scherza la luminosa danese, “Un’ esperienza particolare che sono stata felice di poter fare.E’ stato un po’ come andare in campeggio”. La stanza ‘riservata’ ad Helena era la suite, camera da letto e salottino arredati di tutto l’ indispensabile: letto, lampada, poltroncina e il resto, tutto in materiale rigorosamente riciclato, bagni compresi. La top confessa pero’ di non aver dormito molto “Abbiamo passato quasi tutta la notte a parlare del progetto di ripulire le spiagge d’ Europa.” “If you do nothing today, this will be the future of your holidays” (“se non fai niente ora questo sarà il modo in cui passerai le tue vacanze in futuro” ndr), avverte il cartello di ‘benvenuto’ sulla porta dell’ albergo e anche Helena è d’ accordo sul fatto che è arrivata l’ ora di fare qualcosa per le nostre spiagge. “Le cifre ci dicono molto su quello che possiamo fare per il nostro pianeta, sia in negativo che in positivo. Possiamo essere tutti parte attiva e unirci per rimediare ai danni fatti finora. Basta passeggiare su una qualsiasi delle nostre spiagge per rendersi conto di quanta immondizia ci sia. Io spesso mi trovo a raccoglierne perché penso sia il minimo che si possa fare.  Trovo disgustoso che la gente si senta autorizzata a ridurre in tale stato posti bellissimi dove andiamo tutti a passeggiare e portiamo a giocare i nostri figli. Nessuno di noi farebbe una cosa del genere nel giardino di casa, perché farlo in un posto che è patrimonio di tutti?” si appassiona Helena che è convinta che con un piccolo sforzo si possa fare tanto “Basta poco, non è così difficile migliorare la disastrosa situazione attuale.”
Insieme ad Helena, altre persone, gente comune, scelta via internet e dalla pagina facebook dell’ iniziativa, avranno la possibilità di fare questa singolare esperienza per riflettere su quanto sia urgente darsi una mossa per evitare il rischio che il piacere di una passeggiata in spiaggia, in  un futuro non troppo lontano, diventi solo un ricordo e un rimpianto.

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