Monte Artemisio: la Madonna e l’ acqua all’ arsenico

Velletri, Roma – C’è un gran via-vai di gente nei boschi del monte Artemisio, nei pressi di Velletri, a sud di Roma. Persone di tutte le età, in prevalenza donne, che si arrampicano per oltre tre km in salita, per arrivare in località Fonte Donzella, 700 metri di altezza, nella speranza di assistere all’ apparizione della Madonna. L’ andirivieni è iniziato lo scorso ottobre, quando Angela B., velletrana sulla sessantina, è salita fin lì in cerca di funghi e, ha raccontato poi, ha vissuto l’ esperienza di vedere la Madonna che le avrebbe detto: “Vieni a bere alla mia fonte”. Da quel momento, le apparizioni sono continuate con grande precisione: ogni primo del mese, alle sei di mattina, un apparizione e un nuovo messaggio. La voce del ‘miracolo’, si è sparsa velocemente e ora, la fonte dell’ Acqua Donzella è diventata un luogo di pellegrinaggio, dove tante persone si recano a invocare la Vergine e l’ acqua che sgorga dalla sorgente viene considerata benedetta e bevuta, nonostante l’ avviso di non potabilità. Nella casupola presso cui la signora Angela avrebbe le apparizioni, è stato creato un altarino con immagini della Madonna e la gente viene qui per pregare e a dissetarsi alla fonte benedetta. “Non facciamo del male a nessuno” dicono alcune donne, arrivate sul posto un sabato pomeriggio, “Stiamo qui, facciamo una passeggiata, e speriamo di vedere la Madonna, che male c’è?” La Chiesa non si esprime, invitando intanto alla prudenza:  “La signora Angela  è lucida, mi ha spiegato la sua esperienza con molta semplicità.”, racconta monsignor Antonio Mancini, parroco della Chiesa ‘Regina Pacis’ di Velletri, a cui la donna si è rivolta, raccontando delle apparizioni. “Sulla base di quello che ha raccontato però, forse, al limite  si puo’ parlare di ‘apparizioni private’, cioè destinate solo al soggetto coinvolto. Ma questo è un fenomeno che capita spesso. Altra cosa sono le apparizioni che hanno una valenza, diciamo ‘collettiva’. In questa circostanza è evidentemente troppo presto per pronunciarci, bisogna capire. Io ho ascoltato Angela che ha voluto confidarsi con me, ma per parlare con cognizione di causa di questo fenomeno ci vorrà tempo.” Quindi l’ apparizione avrebbe una valenza strettamente privata? “In sostanza, in questi mesi, è stata la rilevanza esterna che ha suscitato il clamore della cosa, ma c’è tutto da verificare. Quest’ esperienza che la signora Angela racconta, è molto probabile che sia destinata solo a lei.” Eppure, appena si è diffusa la voce, la fonte dell’ Acqua Donzella è stata presa d’ assalto da persone che sperano di assistere all’apparizione della Madonna o, comunque, di ricevere benefici dal ‘pellegrinaggio’ e dall’ acqua del monte Artemisio. “Mi ha stupito il fatto che molti abbiano dato subito credito a tutto questo. La signora  racconta di vedere la Madonna ogni primo del mese, alle sei di mattina, nei pressi della fonte Donzella, sul monte Artemisio. E’ particolare pero’, che da ottobre, ogni mese, l’ apparizione sia diversa. A livello iconografico, intendo: una volta è solo la Madonna, un’ altra la Madonna con il Bambino, una volta è in piedi, un’ altra è seduta. Questo è un fatto inusuale, da quanto ne sappiamo, negli altri casi di apparizioni, la Madonna si presenta sempre in una stessa forma.”  Non è solo la signora Angela a sostenere di avere queste apparizioni in quei luoghi. “Si, ora ci sono altre due persone che sostengono di aver visto la Madonna alla Fonte, una è un’ altra donna , che dice anche lei di vederla ogni primo del mese alle sei di mattina e l’ altra è un uomo che però ha vissuto il fenomeno in altra data e in altro orario, a venti metri di distanza da dove la Madonna sarebbe apparsa alle due donne.” Che risposta dà ai suoi parrocchiani che le chiedono lumi sulla questione e che  raggiungono in massa la fonte Donzella nella speranza di un’ apparizione? “L’ unica risposta che si puo’ dare: che la verasalvezza consiste nel vivere secondo i dettami del Vangelo. Un modo per capire se li’ c’è effettivamente qualcosa è vedere se concretamente, dopo esserci stati, c’è un cambiamento nella vita di ognuno. La fonte Donzella comunque, non puo’ essere considerato un luogo di culto, al momento è solo un luogo di curiosità anche se con questa espressione non voglio offendere la sensibilità di persone che vanno lì, spesso sofferenti, con tanta speranza di incontrare la Madonna. Quello che voglio dire è che la devozione è bella ma la salvezza è nella nostra vita cristiana. Certo é che, perché la Chiesa possa pronunciarsi, ci vorranno almeno un paio d’ anni: in questo momento stiamo correndo il rischio di banalizzare la situazione anche per l’ intervento dei mass-media che attirano i curiosi. ”
E se la Chiesa invita comprensibilmente alla prudenza, la stessa cosa puo’ dirsi dell’ amministrazione comunale di Velletri, il sindaco Servadio, non fa che ripetere da giorni, appelli a non bere l’ acqua Donzella, contenente arsenico. Ma nè gli appelli, né la targa che mette in guardia sulla non potabilità dell’ acqua scoraggia i ‘pellegrini’ che continuano a salire alla fonte con il cuore carico di speranza.

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