Sanremo Giovani: in corsa anche Miss Italia

“Vorrei partecipare al festival di Sanremo per smentire il pregiudizio: non è che perché una ragazza vince miss Italia deve rimanere sempre solo una bella statuina. Miss Italia e’ stata un’ avventura bellissima, ma la mia piu’ grande passione è la musica e dimostrerò a tutti quanto valgo, soprattutto chi storce il naso e pensa che io abbia la strada spianata”. Stefania Bivone, 18 anni, calabrese, Miss Italia in carica, è pronta a dimostrare a tutti che lei, oltre che piu’ bella del Paese è anche una brava musicista, pronta a buttarsi nella mischia e a confrontarsi con altri 59 agguerritissimi giovani  artisti speranzosi nelle selezioni per l’ approdo al palco piu’ ambito: quello di SanRemo. Gli studi della Dear, stanno vedendo sfilare da ore i  tanti promettenti talenti sotto gli occhi e le orecchie attente di Gianni Morandi, del direttore artistico del festival Gianmarco Mazzi e di una giuria di esperti. L’ esibizione di Stefania, inutile nasconderlo, è quella che suscita piu’ curiosità. Lei, visibilmente emozionata, si esibisce con il suo brano ‘Cantare’: si gioca tutto in tre minuti, come gli altri, e poi, scende dal palco e si mette in attesa del verdetto.
Piu’ emozione per queste selezioni o per quelle di miss Italia?
“Sicuramente per questa. Cantare è da sempre il mio sogno. Ero e sono ancora piena di adrenalina.”
Ti tremavano le gambe?
“Non solo. Infatti non sono contenta di mé stessa, credo che la troppa emozione mi abbia giocato un brutto scherzo e non sono riuscita a dare il meglio.”
Eppure dovresti essere abituata piu’ degli altri alle telecamere
“Era un bel po’ di tempo che non cantavo in pubblico e ci tenevo tanto a dare il massimo, questo è il sogno della mia vita.”
Quando è nata la tua passione per la musica?
“A casa mi dicono da sempre. I miei mi raccontano che ero piccolissima quando canticchiavo mentre andavamo in giro in macchina.”
E poi come è proseguita la storia?
“I miei mi hanno iscritto ad un concorso canoro: avevo appena 7 anni. E in quel momento ho capito che avrei voluto che il mio futuro fosse il palco e la musica.”
Hai studiato per realizzare questo sogno?
“Si, mi sono iscritta ad un’ accademia di canto e, da cinque anni studio il pianoforte.”
Continui a coltivare la passione anche da missi Italia?
“Si, la dimostrazione è che sono qui. Anche se con tutti gli impegni che ho non è facile,  i miei esercizi riesco a farli con minore costanza, ma la musica rimane sempre il faro della mia vita.”
Hai un cantante a cui ti ispiri?
“Mi piace molto Anguun, un’ artista inglese: ha una voce sabbiosa, magica. Poi i Negramaro. Ma devo dire che sono curiosa e spazio un po’ in tutti i generi. La musica piu’ bella, per me, è quella che riesce ad emozionarmi.”
Che impressione hai avuto di Gianni Morandi?
“Ero già emozionatissima per l’ audizione ma il pensiero di esibirsi davanti a un monumento della musica come lui triplica l’ emozione.”
Ad ogni partecipante ha dato un consiglio
“Si, è una persona molto disponibile, si vede che ama quello che fa, la musica e anche stare tra i giovani. Ogni suo minimo consiglio è prezioso per chi comincia.”
Qui tanti ragazzi mi hanno detto che il palco di Sanremo se lo sognano di notte. Succede anche a te?
“In raltà, fino a che non si saprà il verdetto non ci voglio pensare.”
Ma speri di seguire la strada di Annalisa Minetti: da miss Italia alla vittoria del festival
“Spero di seguirla soprattutto perché è un” artista che ha saputo guadagnarsi grande credibilità nel mondo della musica.”
Senti che manca la fiducia sulle tue qualità di musicista?
“Senti i pregiudizi della gente. Le persone a volte sono cattive, e io devo imparare a fregarmene, è una sfida nella sfida.”
Perché, che dice la gente?
“Ma, alcuni pensano che io sia favorita, perché sono miss Italia, dicono ‘la prenderanno’ perché è un elemento di curiosità che puo’ attirare l’ ascolta del festival. Ma io dico: vi pare che fior fiori di musicisti, come quelli che ci giudicano oggi, farebbero arrivare sul palco dell’ Ariston una che non ha un po’ di talento?”
Lo farebbero?
“Certo che no. E’ per questo che mi sento un po’ vittima del pregiudizio. Ma questa, è una sfida nella sfida e io sono pronta a raccoglierla.”

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