Miss Italia Sport sogna le Olimpiadi

susanna cicaliDalla fascia di miss a una medaglia alle Olimpiadi di Londra, possibilmente, la piu’ preziosa. E’ questo il sogno di Susanna Cicali, 19 anni, fiorentina puro sangue, miss Italia Sport in carica e campionessa di canoa. Un palmarés  strepitoso quello della giovane atleta che dall’ inizio della sua carriera agonistica ho conquistato quattordici titoli italiani, medaglie di tutti i metalli nelle competizioni continentali e ori mondiali. Oggi Susanna, atleta del gruppo sportivo Fiamme Azzurre, è impegnata nel ritiro della nazionale a Castel Gandolfo, dove i canoisti si preparano in vista dei giochi olimpici di luglio.  “E’ quello che sogno sin da piccola, una medaglia alle Olimpiadi.”, dice con gli occhi che  luccicano e  il pensiero fisso alle qualificazioni.

Da quanto tempo pratichi la canoa? “Da sempre. Ho iniziato a sette anni, per ‘colpa’ della mia famiglia. Papà è stato il capostipite, il primo appassionato in casa di questo sport, poi ha iniziato mio fratello, poi è stata la volta di mia sorella maggiore. Io da piccola li guardavo e non vedevo l’ ora che arrivasse il mio momento. Alla fine, mi sono buttata anch’io, sono salita sulla canoa e non sono piu’ scesa.”

E’ uno sport duro?  “E’ uno sport che richiede dei sacrifici. Io mi alleno almeno sei ore al giorno, vado in acqua tre volte al giorno, con qualsiasi tempo. Ma è la passione quella che ti spinge a non mancare mai ad un allenamento.”

Il lato bello qual’è? “La parte che mi piace di piu’ è il contatto con la natura. Gareggiamo in posti meravigliosi, domenica abbiamo fatto i campionati italiani sul lago di Sabaudia, per esempio. Sono scenari bellissimi, e tu sei li’ sull’ acqua e ti senti un tutt’uno con la meraviglia che ti circonda. Questa è la parte piu’ bella.”

Qual’ è la tua specialità? “Mi ritengo una velocista, anche se l’ oro mondiale, nel 2008 l’ ho vinto sui 5000 metri, una lunga distanza.”

Meglio la canoa in solitaria, in coppia o in squadra? “Dipende, sono cose totalmente diverse. Il k4 (canoa guidata da un equipaggio di quattro persone ndr) l’ ho fatto una volta sola e ho trovato piuttosto complicato il coordinamento.  In coppia, dipende con chi fai squadra. Se sei affiatata con la persona che rema con te, sicuramente è una bellissima esperienza e anche gli allenamenti scorrono via divertendosi un po’ di piu’. Io poi, si puo’ dire che con il K2 ho realizzato un sogno della mia infanzia: fare equipaggio con mia sorella piu’ grande. Insieme, naturalmente ci troviamo e facciamo una buona squadra.”

Però tu hai vinto molto in k1, quindi in solitaria “In solitaria è la vera sfida. Sei tu che ti metti alla prova e la canoa che scivola sull’ acqua e quando i risultati arrivano, la soddisfazione è immensa.”

Insomma, ora sei tutta concentrata sugli allenamenti ma sei anche miss Italia sport in carica “Quella di miss Italia e’ stata una bellissima esperienza. E io ho anche la soddisfazione di aver vinto per prima questo titolo che prima non esisteva.”

Un titolo che premia la sportiva piu’ bella. E’ difficile conciliare il proprio lato femminile con giornate dedicate interamente agli allenamenti? “Siamo ragazze come le altre, forse un po’ piu’ impegnate. Sicuramente ci sono periodi, sotto gara o durante il ritiro, in cui è piu’ difficile trovare tempo per sé stesse, ma poi ci sono anche periodi meno impegnativi.”

Tu sei fidanzata con un canoista, anche in questo ha influito il tanto tempo dedicato agli allenamenti? “Senz’ altro, tra persone che hanno gli stessi ritmi, gli stessi mpegni, frequentano gli stessi posti è piu’ facile incontrarsi, ma questo vale per qualsiasi altro lavoro, immagino.”

Ma come gli viene in mente a una giovane speranza dello sport azzurro di iscriversi a Miss Italia? “L’ occasione è stata proprio questo nuovo concorso nel concorso dedicato alle sportive. In realtà a prendere l’ iniziativa è stata mia madre, che segue da sempre miss Italia, e mi ha invogliato a partecipare.”

E ha fatto bene? “Benissimo, direi, é stata per me una bella ‘vacanza’. E’ coincisa con un anno un po’ meno impegnativo dal punto di vista agonistico: era l’ anno dell’ esame di maturità ed ho dovuto sacrificare un po’ gli allenamenti per il diploma del liceo scientifico-sportivo. Percio’ avevo anche un’ occasione per dedicarmi a qualcosa di diverso, ed è arrivata miss Italia.”

C’è piu’ agonismo nel mondo dello sport  o tra le ragazze che partecipano a miss Italia? “Nello sport si vive di agonismo, ma non si puo’ negare che a miss Italia ho incontrato alcune ragazze molto competitive.”

Perché hai vinto tu? “Mi piace pensare che sono riuscita a comunicare il mio amore per lo sport, e anche per i suoi valori, innanzitutto il rispetto per sé stessi e per gli gli altri.”

Consiglieresti ad una ragazza che vive le sue giornate per lo sport di partecipare a miss Italia? ” Certo che lo consiglierei, io mi sono trovata benissimo. La cosa piu’ bella è stata poter entrare in contatto con un mondo del tutto diverso dal mio, ma affascinante.”

Hai progetti nel mondo dello spettacolo? “Per ora la mia vita è lo sport. Lavoro sodo ogni giorno per raggiungere i risultati migliori, sogno le Olimpiadi e questa vita mi piace. Un domani certo, mi piacerebbe anche fare qualcosa nel mondo dello spettacolo, ma per ora mi concentro sulle gare.

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