Sergio Muniz: “In Full Monty racconteremo la crisi con ironia”

Pubblicato su “Vero” n29/12

“La crisi tocca tutti, anch’io nel mio piccolo, ho fatto la mia ‘spending rewiev’, ho sostituito la mia auto con un auto che consuma di meno e ho fatto altri piccoli cambiamenti nela mia vita quotidiana, credo che in questo momento tutti lo stiamo facendo, anche se non sono molto convinto che la cura dei tagli sia l’ unica giusta.” Anche Sergio Muniz è alle prese con la crisi. Il bel modello e attore spagnolo ha un’ occasione in piu’ per riflettere sulla crisi visto che dal prossimo gennaio debutterà nel musical Full Monty, in cui interpreterà un operaio cubano che insieme ad altri colleghi perde il posto di lavoro a causa della crisi e si ricicla spogliarellista.

I tuoi colleghi sul palco Pietro Sermonti, Gianni Fantoni, Paolo Calabresi, Paolo Ruffini e Jacopo Sarno dicono sarai l’unico a poterti spogliare senza imbarazzi. “Si, loro dicono dicono ma si difendono bene. E poi, non è vero affatto, anch’io ho le mie timidezze, tanto piu’ che sarà per me la prima volta in cui mi trovero’ spogliarmi sul palcoscenico.”

Per te sarà la prima volta in un musical? “Sì e non vedo l’ ora. Non ci avevo mai pensato, quando me l’ hanno chiesto ho accettato con entusiasmo: conciliare la recitazione con la danza e il canto su un testo così bello è una grande opportunità.”

E’ anche un modo per vivere contemporaneamente le tue due passioni: la recitazione e la musica?“E’ vero, amo molto la musica,ho una mia piccola band con cui mi diverto a suonare in giro per localini ma questo è tutto un altro livello. Ci vuole una preparazione diversa, sarà molto impegnativo.” Sei contento quindi, di far parte di questo super cast. “Certo,  è un cast stellare. Io poi ho amato molto il film quando usci’ negli anni novanta. Sono passati tanti anni eppure oggi è ancora, anzi ancora di piu’, drammaticamente attuale. Però il film invita a non perdersi d’ animo e ad affrontare le difficoltà, anche con l’ironia”

Apparentemente il mondo dello spettacolo è un mondo di privilegiati, anche i privilegiati soffrono la crisi? “Apparentemente, appunto. Se ci pensi bene, noi siamo votati al precariato a vita. Per la gente di spettacolo, un contratto di cinque mesi per una turné teatrale, rappresenta il massimo della stabilità. Per girare un film, ci si mette in media due mesi, non di piu’. Non sai mai quanto tempo passerà prima del lavoro successivo, soprattutto in un momento come questo con molte produzioni in sospeso. Ci capita di passare molto tempo a casa, in attesa di una scrittura. In genere è tempo che viene utilizzato per studiare, per continuare a migliorarsi. Insomma, per lavorare gratis. Di lavoro gratis ce n’è veramente tanto. ”

Nel musical interpreti un operaio, tu sei un modello, due mondi lontanissimi?  “Non è come sembra. Io lavoro da quando avevo sedici anni e il mio primo lavoro è stato quello nel negozio di frutta di mio padre, che comprendeva anche, naturalmente, scaricare cassette e fare tutto il resto. So cosa vuol dire la fatica, so cosa vuol dire combattere con un capo, tanto piu’ che quel capo era pure mio padre.”

Il tuo personaggio è un ragazzo cubano che viene a cercare fortuna in Italia, un po’ come è successo a te? “Si, per certi versi è vero, penso che in questo caso potro’ utilizzare il mio vissuto che poi è il metodo di recitazione che ho imparato: attingere tutto il possibile dalle proprie esperienze.”

Quindi saprai raccontare meglio di altri chi lascia casa spinto dalla speranza di trovare un’ occasione?“Spero di sì. Questo secondo me è un argomento molto attuale: è pieno di persone che ogni giorno prende questo tipo di decisioni. E’ una realtà della nostra società, soprattutto in questo momento eppure, se le pagine dei giornali sono piene di storie di migranti, questo non è vero per la fiction o il cinema o il teatro per cui questo rimane un universo tutto ancora da esplorare.”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...