Federica Lisi: “Bovo é sempre con noi”

Andreino, è il piu’ grande regalo che ci abbia fatto Bovo.”  Federica Lisi guarda con tenerezza il suo neonato infagottato in una tutina da orsetto mentre gli  altri quattro figli Alessandro 8 anni, Arianna 4 e  le gemelline Aurora e Angelica di 20 mesi scorrazzano  in un grande parco romano. Una famiglia numerosa e allegra, una squadra vincente che sta facendo gruppo intorno al suo capitano, mamma Federica, 37 anni, che da marzo, con l’ improvvisa morte del marito, il campione di volley Vigor Bovolenta, stroncato da un malore sul campo a soli 38 anni,  è rimasta da sola a portare avanti con coraggio e dedizione il loro sogno, una famiglia numerosa che da venticinque giorni puo’ contare anche sulla presenza del piccolo Andrea che la mamma si accorse di aspettare dopo dieci giorni dalla sepoltura del papà. Una gravidanza vissuta in mezzo ad uno tsunami emotivo che li ha portati qui, a godersi tutti insieme una bella mattina di sole. “Barcollo ma non mollo” c’è scritto sul pendente di plexiglass, un pezzo della collezione che Federica realizza con due amiche e che la rappresenta perfettamente. “Quando Bovo è morto ero arrabbiata e confusa. In quello stato d’ animo mi è arrivata la notizia che c’era Andrea dentro di me. Mi sembrava incredibile, quasi una beffa. Ero andata dalla mia ginecologa per un controllo perché in quei giorni ero scombussolata su tutti i fronti, ma pensavo la cosa fosse causata dallo stress emotivo. Lei mi ha fatto un’ ecografia e io, che già avevo avuto quattro figli, ho visto subito che dentro di me ce n’era un altro. Sono rimasta sorpresa perché tutte le altre gravidanze le avevo avute grazie alla fecondazione assistita ed ecco che scopro questo figlio concepito in modo naturale poco dopo aver salutato per sempre Bovo. Non sapevo che pensare, mi sembrava una beffa, mi chiedevo: ‘che senso ha tutto questo: portarmi via la persona che per me è tutto e mandarmi un altro figlio?’ poi però ho capito: Andrea é il suo regalo piu’ bello.” Così questa nuova vita ha aiutato Federica nei primi mesi del suo lutto. “Quando Andrea è nato gli ho messo subito una tutina da superman, perché questo bambino per me ha i superpoteri: in questi mesi ha fatto concentrare me e i ragazzi su qualcosa di grande e bello che stava per avvenire: la sua nascita e questo ha aiutato tutti a non pensare troppo ai nostri dolori ma a guardare comunque avanti.”

E come hanno reagito i fratelli al nuovo arrivo? ” Non vedevano l’ ora di conoscere questo bambino, soprattutto Alessandro che sentendosi in minoranza, unico maschio con tre sorelle, da tempo ci aveva chiesto un fratellino, così, per dargli la notizia, ho voluto aspettare il giorno del suo compleanno e lui, sorpreso e felice, ha capito e ha detto: ‘E’ il regalo più bello che poteva farmi papà.'”

La nascita di Andrea si puo’ leggere come una specie di passaggio di testimone? “No, credo che sia un dono ma l’ immagine del passaggio di testimone non mi piace, perche’ Bovo, vive in tutti e cinque i nostri figli. Lui è sempre con noi.”

Cosa dirai di lui ai tuoi figli? ” Ci sarebbero tante cose da dire, anche perché loro chiedono, non si stancano mai di ascoltare parlare del loro papà e i due piu’ grandi ne sono orgogliosissimi. Ad Andrea che non lo ha conosciuto parlerò del campione ma prima di tutto del marito e padre eccezionale che è stato Bovo. Poi, vorrei che i miei ragazzi conoscessero il padre anche attraverso altri punti di vista, Bovo figlio, Bovo amico, Bovo avversario sul campo, per questo sto riunendo tante persone per mettere in un libro le loro testimonianze dedicate a lui. Mi sembra un modo bellissimo per farlo conoscere ai miei figli e a tutti. “

E l’organizzazione pratica della vostra quotidianità, come va? “In questi mesi mi sono resa conto di quanto sia importante avere una famiglia e degli amici con la A maiuscola su cui poter contare. Mi stanno tutti molto vicini, quando è nato Andrea sono venuti a trovarmi amici da tutta Italia solo per non farmi sentire la mancanza di chi non poteva esserci in quel momento. Ora ci siamo trasferiti a casa dei miei genitori e loro, i genitori di Bovo, i miei fratelli, mi stanno aiutando tantissimo. E anche i miei figli, che sono abituati a viaggiare e a darsi una mano l’uno con l’altro. A casa nostra si è sempre fatto il gioco di squadra e i fratelli mi aiutano anche con il piccolino. Poi certo, i problemi sono tanti, il mondo del volley mi sta sempre vicino e da gennaio iniziero’ a lavorare per la federazione.”

Come vedi il futuro? “Per ora non riesco a vedere piu’ in là dei prossimi cinque minuti. Ed è una questione di sopravvivenza. Non mi posso permettere di fermarmi troppo a pensare. Devo guardare avanti, ma devo fare un passo alla volta, per non farmi prendere da inutili ansie. Una parte di Federica se ne è andata per sempre il ventiquattro marzo, ora io sono prima di tutto mamma, anzi madre e padre per i miei figli. E spero di riuscire a portare avanti al meglio il mio compito. Ora mi sono tutti vicini, ma io so che la quotidianità, come è giusto che sia, vedrà me e i miei figli in una casa nostra, a gestire da soli la nostra vita, verranno i giorni in cui ci sarà da dire di ‘no’ e Federica dovrà fare il ruolo di Bovo, mamma dovrà essere anche papà. Sicuramente potro’ contare sulla collaborazione dei miei figli che sono bambini abituati al gioco di squadra e che sono stati costretti a crescere tanto velocemente.”

Si avvicina Natale, come lo trascorrerete? “Ho già chiamato tutti, amici e parenti per avvisarli che quest’ anno devono essere feste speciali piene di gioia e ‘casino’. Il Natale lo passeremo dai miei come abbiamo sempre fatto e ci stringeremo ancora una volta tutti insieme per non sentire la mancanza anzi, per sentire di piu’ la presenza di Bovo poi, a Capodanno, faremo una megafesta nella mia casa a Ravenna e lì si che ci vogliamo divertire perché non vedo l’ ora di buttarmelo alle spalle questo anno, tutto via, fino al 30 ottobre, quando è arrivato Andrea, a portare una luce nuova nelle nostre vite.”

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