L’ ultimo Angelus di Benedetto XVI tra i fedeli in piazza S. Pietro

Il mondo in piazza per l’ ultimo Angelus di Benedetto XVI. Una San Pietro stracolma ha accolto il papa dimissionario alle 12 di questa mattina. L’ ultima benedizione domenicale di Josef Ratzinger, il Pontefice che ha scioccato il mondo decidendo di ‘lasciare il suo incarico’, è stata accolta da una folla festante che al grido di “Benedetto! Benedetto!” ha salutato il Papa che se ne va. L’ invasione pacifica dei pellegrini, è iniziata sin dalle prime ore del mattino e alla mezza, piazza San Pietro straripava di gente, risuonava di idiomi diversi e risplendeva dei colori delle bandiere dei paesi di ogni angolo della terra. La gioia della folla è esplosa quando il Santo Padre si è affacciato al balcone, e dopo aver letto il Vangelo e impartito la consueta benedizione ‘urbi et orbi’, ha sottolineato come la pioggia ha risparmiato i fedeli e ha detto loro ‘resteremo sempre uniti nella preghiera’. Uniti, come questa mattina piena di striscioni e pensieri di sostegno per Ratzinger. “Capiamo e ti continuiamo ad amare, firmato i tuoi giovani”, è l’ enorme striscione di un gruppo di Papaboys, ma certo l’ addio di Ratzinger è un atto storicamente rivoluzionario e tra bandierine bianche e gialle e una selva di telefonini, fotocamere e videocamere affannate a registrare questo momento indimenticabile, si leva anche qualche voce polemica. “Loro capiscono, ” ci dice una signora impellicciata riferendosi ai papaboys, “lo dovrebbero spiegare anche a me allora, che cosa hanno capito. Adesso ci raccontano che il Papa se ne puo’ andare così, ma io questa cosa non l’ avevo mai sentita e questa scelta mi ha provocato tanto dolore.” “Noi amiamo Benedetto, e capiamo che ha fatto un gesto di enorme altruismo”, dice una ragazza “dimostrando grande umanità e senso di responsabilità” “Bisognerebbe eleggere con il Papa, anche un vicepapa”, spiega un distinto sessantenne che presenzia da giorni piazza San Pietro con un cartello:”Caro Papa, ci mancherai”, la sua tesi è che, dato che anche il Papa ha i suoi limiti di essere umano, per evitargli l’ eccessivo stress che lo ha portato alla fatale decisione, avrebbe avuto tanto bisogno di un sostituto “Ci vuole un Vicepapa, non un Segretario di Stato ma un vero e proprio sostituto. Il Papa e’ un essere umano, come noi, e per giunta un uomo anziano, e gli impegni sono stati tanti. A volte anche a noi capita di stare male, di saltare qualche giorno di lavoro, il Papa, invece, non puo’, dev’essere sempre a disposizione,quanto stress! Forse se Benedetto avesse avuto un sostituto, chissà, non ci sarebbe stato bisogno di lasciare il suo posto.” Una bizzarra proposta di rinnovamento che ha alla sua base la preoccupazione e l’ affetto per questo Papa molto piu’ schivo del suo predecessore Giovanni Paolo II, che pero’, proprio con il suo atto di rottura sembra avere finalmente  scaldato i  cuori dei tanti fedeli che Wojtyla aveva infuocato. “Per me è stato un ottimo Papa,” dice Giuseppe, che viene dall’ Aquila con il suo bambino e che lo ha nel cuore per la visita pastorale che il Pontefice fece nel 2009, nella città sofferente per il terremoto del sei aprile. “Venne da noi e ci porto’ il suo conforto, oggi siamo qui, io e mio figlio, per dargli il nostro appoggio”.

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