Marcy Julien: “Maria Goretti mi ha miracolato”

“Ho pregato tanto perchè era l’unico desiderio della mia vita e tutti i medici mi avevano detto che non c’ era speranza. Così mi sono rivolta a Santa Maria Goretti e, dopo tre settimane, ero incinta. Non potevo crederci, ma dopo tante sofferenze le mie preghiere sono state ascoltate e a febbraio e’ arrivata Mercedes Maria.” E’ davvero emozionata Marcy Julien, 24 anni, ma che sembra tanto piu’ giovane, mentre racconta la sua incredibile storia nel santuario di Santa Maria Goretti, a Nettuno. Ha affrontato un lungo viaggio da Toronto in Canada, fino a qui, in Italia, e lo ha fatto perché la sua bambina, Mercedes Maria, che ora sgambetta in braccio alla mamma infilata in una tutina rosa, non poteva che essere battezzata nel posto dedicato alla Santa che, sotiene lei, le ha fatto questa grazia. “Appena Mercedes Maria è nata, ho subito scritto in Italia, all’ associazione Maria Goretti: la mia bimba non poteva che essere battezzata qui, nel santuario dedicato a lei, perché é grazie a lei se oggi posso cullarla tra le mie braccia.” dice Marcy. L’ incredibile storia di Marcy e Mercedes Maria ha emozionato tanti. Nella vicenda della Santa dodicenne, vittima di omicidio a seguito di un tentativo di stupro, Mercy ci si imbatte per caso, cercando un modo per alleviare sofferenze profonde che accomunano la sua esperienza umana a quella della santa bambina. “Non sapevo chi fosse Santa Maria Goretti,” racconta, “ho conosciuto la sua storia cercando su internet una preghiera per le vittime di abusi sessuali. Io li ho subiti per sei anni e mezzo da parte del mio patrigno, da quando avevo dodici anni, che é stata anche l’ età in cui Maria Goretti ha subito il suo martirio. Io nella fede ho cercato e trovato la forza per andare avanti. Ho trovato anche la forza di perdonarlo, il mio patrigno, per salvare e in quei momenti, il conforto della preghiera è stato determinante. Ed è stato così che ho conosciuto Maria Goretti, mi ha subito colpito il suo sacrificio, l’ ho sentita subito vicina. Poi, cosa incredibile, sempre tramite internet, ho scoperto che la statua della Santa con le sue reliquie sarebbe arrivata nella mia città, Toronto, da lì a un mese. Ho subito deciso che sarei andata a vederla, a pregare davanti a lei, per chiedergli l’ unica cosa che volevo nella mia vita e che tutti mi avevano detto non avrei mai avuto: un figlio.” Marcy, secondo i medici, non avrebbe mai potuto diventare madre a causa delle violenza che aveva subito per anni. Non solo la sua anima ma anche il suo corpo era stato devastato dagli abusi subiti e la medicina aveva emesso una sentenza inappellabile: quel corpo non era piu’ in grado di dare la vita. “Soffrivo moltissimo per questo, era davvero l’ unica cosa che volevo, ma nessuno mi dava una speranza, ho fatto analisi, girato per cliniche ed ospedali, ma il responso era sempre lo stesso: ‘non puoi avere figli'” Ma Marcy non voleva arrendersi e, d’ altronde, questa ragazza aveva già dimostrato di avere coraggio da vendere nel momento ho cui aveva deciso di perdonare il suo aguzzino “Si, ho scelto di perdonare e in un certo senso gli ho salvato la vita. Sono sicura di aver fatto la cosa giusta e penso di essere stata ispirata nella mia decisione e alla fine, forse, premiata anche per questo.” Quando arriva all’ istituto Saint Clare di Toronto, per vedere la Santa, Mercy sa bene per cosa pregare “Quando mi sono avvicinata alla statua di Maria, ho provato un’ emozione grandissima, è stato un momento speciale e quando ho saputo di essere incinta, solo tre settimane dopo, ho capito subito che quella grazia me l’ aveva fatta lei. Mercedes Maria è nata l’ 8 febbraio mentre su Toronto si scatenava una tempesta di neve. Pochi giorni dopo ho scritto all’ associazione di Nettuno che aveva portato la Santa in Canada:questa bambina doveva essere battezzata nel santuario, davanti alla statua con le sue reliquie, perché é grazie a lei se é nata. All’ inizio mi avevano detto che lì non c’ era più fonte battesimale e non si battezzava da anni ma io ho insistito, ho raccontato la nostra storia e hanno capito. E ora eccoci qua. Provo un’ incredibile emozione se guardo mia figlia e penso a dove siamo, a quello che abbiamo superato, alla forza che mi da la fede e la gioia per essere stata esaudita nel mio più grande desiderio da Maria Goretti che ha ascoltato la mia voce, capito la mia sofferenza e mi ha fatto il regalo più grande.”

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...