Pietro Mennea: i fratelli impugnano il testamento

Pubblicato su “Visto”

testamento mennea

E’ battaglia legale sul testamento di Pietro Mennea. Il patrimonio di uno dei piu’ grandi campioni azzurri di tutti i tempi, medaglia d’ oro alle Olimpiadi, leggenda dell’ atletica italiana, scomparso il 21 marzo scorso a Roma, a soli 60 anni, per una malattia, è al centro di una querelle giudiziaria avviata dai fratelli, Vincenzo, Giuseppe e Luigi Mennea, che hanno deciso di impugnare il testamento olografo dell’ atleta. “Non lo abbiamo fatto certo per denaro”, dice Vincenzo che è avvocato e spiega così la posizione sua e dei fratelli “Io e i miei fratelli non abbiamo bisogno di soldi, non è quello che ci interessa. E’ sbagliato puntare l’ attenzione sulla questione finanziaria, quello è un fatto del tutto  secondario. Io voglio solo scoprire chi è stato a falsificare il testamento di Pietro, quando lui stava molto male”  Il punto infatti è questo: secondo i fratelli, che si sono avvalsi di una perizia privata, il testamento di Mennea, depositato presso un notaio romano, sarebbe un falso. Il patrimonio di Pietro Mennea, in mancanza di figli, sarebbe dovuto andare, secondo la legge, in parte, due terzi, alla moglie, l’ avvocato Manuela Olivieri, sposata nel 1996, in parte, un terzo, ai fratelli, i tre maschi e la sorella Angela (che pero’ non si è unita all’ iniziativa dei fratelli e anzi, si è detta completamente contraria). Con il documento contestato, redatto nove giorni prima della morte, l’ ex primatista mondiale sceglie, invece, di nominare la moglie sua erede universale. Ma i fratelli ora mettono in dubbio l’ autenticità dell’ atto “Vogliamo capire chi ha scritto veramente questo testamento e perché. L’ atto elaborato nove giorni prima della morte di mio fratello ci ha suscitato sin da subito diverse perplessità: ci sono troppe diversità con la scrittura di mio fratello e quando ho visto quel documento ho pensato subito che c’era qualcosa di sospetto. La grafia del testamento è chiara, fluida, difficile pensare che sia la scrittura di un uomo che sta lottando contro il cancro e che assume dosi massicce di farmaci. Per questo io e i miei fratelli abbiamo deciso di avvalerci della consulenza di un esperto, un grafologo, a cui abbiamo chiesto di analizzare il documento, volevamo chiarezza. E la nostra perizia dice che quella sul documento, non puo’ essere la grafia di Pietro Mennea.” I fratelli Mennea hanno chiesto al Tribunale Civile di Roma un sequestro conservativo dei beni oggetto dell’ eredità. Il patrimonio lasciato da Pietro Mennea, olimpionico,   plurilaureato, commercialista, avvocato, scrittore e molto altro, pare ammonti intorno ai 10 milioni di euro, tra conti correnti, quote societarie, marchi, immobili, diritti d’autore. C’ è chi non si stupisce della decisione dell’ olimpionico di lasciare alla moglie Emanuela, in via esclusiva, tutti i suoi i beni, pare che i rapporti con i fratelli fossero tiepidi, ma l’ avvocato Vincenzo Mennea a questo risponde “Tutti conosciamo le dinamiche complesse che possono esserci nelle famiglie. Si discute, ci si confronta, ci si riappacifica, si ridiscute, ma questo che vuol dire? Non è in discussione il rapporto tra noi fratelli, è in discussione la possibilità che sia stato redatto un atto falso  nel momento in cui nostro fratello stava male.  E poi, chiedetemi: ‘chi è che accompagnava sempre Pietro a correre? Noi, ecco chi'” Insomma, i fratelli Mennea sono decisi ad andare fino in fondo “Sia chiaro,” aggiunge l’ avvocato Mennea, “noi non accusiamo nessuno, vogliamo solo capire se è stato commesso un reato e siamo sicuri che la magistratura farà chiarezza”. Pietro Mennea, aveva anche una sorella, Angela, l’ unica, pare, a cui il fratello aveva confidato della malattia, e con cui i rapporti erano molto stretti. Angela, ha scelto di dissociarsi dall’ azione dei fratelli. Sulla vicenda la moglie del campione, Manuela Olivieri, che ha saputo dell’ iniziativa dei cognati dalla stampa, non si sente di rilasciare nessuna dichiarazione e si trincera, per il momento, dietro il no-comment. L’ avvocato Olivieri, ha condiviso per vent’ anni la vita con Mennea. Conobbe Pietro nei primi anni novanta, quando lui si era già ritirato dallo sport agonistico, e ha ricordato così il primo incontro col futuro marito” All’impatto iniziale sembrò molto sulle sue e pensai ‘questo se la tira’, ma al primo appuntamento si presentò con una Panda e capii che era un uomo particolare”. Da quel momento non si sono piu’ lasciati, e hanno condiviso tutto, la vita personale e, da un certo punto, quella professionale. Mennea era un uomo sempre alla ricerca di nuove sfide, che non sono finite certo al momento dell’ addio alle piste di atletica e insieme alle medaglie ha collezionato lauree (quattro) e successi importanti in ogni campo, anche quello politico come deputato al parlamento europeo “Ha preso tre lauree quando ancora si allenava e poi, quand’ eravamo già sposati, ha deciso che gli piaceva la storia e ne ha presa un’ altra,  in lettere, studiando i fine settimana. Era sia dottore commercialista che avvocato, seguiva cose sempre al suo livello, ultimamente era impegnato nella difesa dei risparmiatori italiani, coinvolti nel fallimento della Lehimann Brothers. Era  infaticabile, per lui non c’erano sabati, domeniche, vacanze. Quando non lavorava, studiava, leggeva o scriveva, era un uomo impegnato ed era impegnativo e bellissimo stare lui.” Era un uomo schivo Pietro Mennea, che ha vissuto nella più totale riservatezza anche l’ ultima delle sue sfide, quella contro il male che l’ ha portato via. Ha raccontato Manuela “Ha vissuto la malattia  con riservatezza, com’ era suo stile, anche perché, se si fosse saputa questa cosa, non si sarebbe potuto curare con serenità. Lui ha lottato come un leone.” e adesso, a sei mesi dalla morte, questo lottatore silenzioso, si ritrova, per motivi giudiziari, ad essere al centro di un’ attenzione mediatica che tanto ha schivato in vita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...