Andrea Fachinetti: “Sono un ragazzo fortunato”

“Sono un ragazzo fortunato, non faccio fatica a dirlo.” E’ un ragazzo fortunato Andrea Fachinetti, giovane e promettente attore, figlio di Ornella Muti, solare e disponibile racconta del suo lavoro, dei tanti progetti e della sua vita ‘dorata’. Lo incontriamo nella serata dell’ anteprima di “Oceano Adriatico”, lo spettacolo ideato da Raffaele Curi e prodotto dalla Fondazione Fendi con la partecipazione straordinaria di Dante Ferretti, che racconta l’ incanto dell’ infanzia sulle coste marchigiane. Tra gli interpreti, c’è anche Andrea “Sono onorato di partecipare a questo spettacolo. Raffaele Curi si è messo in gioco questa volta, raccontando molta parte di sé e questo rende tutto piu’ emozionante per noi interpreti e per il pubblico. Un tema come l’ incanto dell’ infanzia, tocca corde profonde nell’ animo di tutti.”
E la tua d’ infanzia, come è stata?
“La migliore che si potesse sognare. Sempre in viaggio, contornato da artisti, con i personaggi piu’ incredibili che venivano a casa, contornato da questo bellissimo mondo dell’ intrattenimento, una famiglia meravigliosa, tanto amore e tante possibilità.”
Un’ infanzia perfetta?
“La perfezione non esiste, ma è impossibile negare che i ‘pro’ sono stati infinitamente superiori ai ‘contro’. Si i miei genitori erano spesso lontani, si’ la privacy non sapevamo cosa fosse, ma tutto quello che ho avuto è stato straordinario.”
Già a quell’ età volevi entrare in quel mondo che ti circondava?
“Assolutamente. Il mondo dell’ intrattenimento mi ha affascinato sin da subito, questo mestiere lo voglio fare da sempre.”
E ci sei riuscito, hai esordito al cinema, a teatro, sei considerato un giovane attore promettente, un percorso scritto insomma.
“Grazie, ma di strada da fare ce n’ è ancora tanta, l’ importante è mantenere sempre l’ entusiasmo al massimo e la concentrazione, la voglia di impegnarsi, di fare, di mettersi in gioco e sperimentare.”
Il percorso scritto è piu’ facile seguirlo essendo ‘figlio di’?
“Certo, anche in questo, non voglio essere ipocrita: essere cresciuto nell’ ambiente aiuta moltissimo, da una marcia in piu’, anche su cose che sembrano banali, ma nel nostro lavoro sono fondamentali: sapere chi sta preparando un film, informazioni piu’ dirette sui casting e altre cose così che per me sono sicuramente piu’ facili da avere.”
Poi, pero’, una volta arrivato al provino la parte bisogna conquistarla e lì quanto aiuta essere ‘figlio di’?
“Una volta che sei lì, o ancora oltre, una volta che sei dentro un progetto, sta a te far vedere di cosa sei capace. E la cosa piu’ difficile da affrontare è che spesso nei tuoi confronti ci sono grandi aspettative e forse devi fare piu’ dagli altri per far apprezzare quello che è il tuo lavoro, superando l’ etichetta del ‘figlio di’.”
Il confronto con tua madre, grande nello stesso mestiere che tu stai iniziando a fare, pesa?
“Pesa proprio no. Per fortuna sono maschio, e i termini di paragone con mia madre, ovviamente, sono già per questo, pochissimi. Poi come si fa a sentire il confronto, lei è una grande, io lavoro e mi impegno al massimo. Il confronto che fanno gli altri, il pubblico, puo’ essere in termini di aspettative, come dicevo prima. Sta a me non deludere e cercare di inserirmi al meglio nel mondo dell’ intrattenimento.”
“Il mondo dell’ intrattenimento” è un’ espressione americanizzata, lo usi invece di mondo dello spettacolo, riflette una tua personale visione di questo mestiere?
“Uso questa espressione, perché, secondo me, tutti noi che lavoriamo nello spettacolo: cantantyi, attori, musicisti, abbiamo una cosa che ci lega: lavoriamo con le emozioni, le nostre e quelle del pubblico, non è soltanto ‘estetica’, è qualcosa che va a toccare corde molto piu’ profonde.”
E a proposito, ti emozioni di piu’ quando ci sono anche i tuoi in platea, come questa sera?
“Io mi emoziono sempre, davanti a qualunque pubblico, davvero penso che sia la base del mestiere dell’ attore, cerco l’ emozione per poi, regalarla a chi assiste al film o alla rappresentazione teatrale.”
Oltre a questo spettacolo, cosa bolle in pentola per Andrea Fachinetti?
“Sto facendo provini, casting, ma il mio piu’ grande e ambizioso progetto, riguarda la produzione. Sto lavorando a qualcosa di innovativo con una squadra di giovani professionisti, vorrei davvero riuscire a fare qualcosa di completamente mio, ma innovativo, che dia un po’ di scossa all’ intrattenimento italiano. Per ora è solo un’ idea, vedremo.”

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