Rossella Fiamingo: oro mondiale nella spada e campionessa di caparbietà

Per arrivare a un oro mondiale ci vogliono caparbietà e dedizione e lei, ce l’ha. Per questo, il 20 luglio scorso è arrivata a conquistare la medaglia più preziosa nei mondiali di scherma a Kazan, nell’ arma della spada. Non fatevi perciò ingannare dal dolce sorriso di questa ventenne siciliana perché lei, Rossella Fiamingo, è una ragazza dalla volontà d’ acciaio messa al servizio di un talento che la rende il nome nuovo della formidabile genia delle schermitrici italiane. Racconta così il suo recente trionfo: “Sento di essere cresciuta molto in questi anni, e questa vittoria è stata anche frutto di un diverso atteggiamento mentale. Ultimamente non ero contenta del modo in cui affrontavo le gare: sentivo che mi facevo prendere troppo dall’ ansia, e anche se i risultati arrivavano, io sentivo di rimanere un po’ bloccata, di non riuscire a dare il massimo, perché soffrivo troppo la pressione: era sempre più grande la paura di perdere che la tranquillità di fare bene.” A Kazan, invece, ha deciso che invece di farsi gestire dall’ ansia, si sarebbe goduta la gara, il piacere e l’ esaltazione di stare in pedana cercando di toccare con la sua spada l’ avversaria. “Ho pensato: basta ansie, pensa a una stoccata alla volta, non di più.” E così, stoccata, dopo stoccata, alla fine si è ritrovata sul podio a vivere l’ emozione più intensa : “Mi sono detta: ‘andare ad un mondiale, non è un esame, è un sogno, vivitelo!’. E così è stato, ero andata lì per provarle tutte, non per vincere, e ,paradossalmente, quella è stata la chiave di questa incredibile vittoria. Certo, quando sono arrivata a un passo dal podio, alla medaglia ho iniziato a pensarci, ma poi quel pensiero l’ ho ricacciato via, perché avevo avuto una brutta delusione all’ Europeo, quando ero sicura di arrivare al traguardo e invece, l’ ho mancato di un soffio.” E mentre Rossella allontanava il pensiero dell’ oro, stoccata, dopo stoccata, alla fine, c’è arrivata “Alla fine mi sono detta ‘sei arrivata in finale, hai fatto 30, fai 31…’e ho fatto trentuno! Ed è stato molto emozionante sia per il traguardo in sé, sia perché non me lo aspettavo.” Ed è così che Rossella Fiammingo, 23 anni, di San Giovanni La Punta, Catania, ha coronato un sogno iniziato quando aveva sette anni. “Vedevo mio fratello Alessandro che faceva scherma, e mi è venuta la curiosità di provare, allora facevo ginnastica ritmica, ma mi è bastata una volta, per capire qual’ era lo sport giusto per me.” Lo sport giusto per lei, era quello che, ci spiega, richiedeva più determinazione. “La scherma è perfetta per come sono io, è una questione di carattere. E’ uno sport anche di squadra, certo (a Kazan le azzurre hanno vinto il bronzo nella prova a squadre di spada ndr), ma la base è individuale, è una sfida, prima che con le avversarie, con te stessa, un esercizio per migliorare sempre. Già quando ho iniziato ho capito che questo sarebbe stato lo sport della mia vita.” Una passione che porta Rossella ad allenarsi quattro ore al giorno, tutti i santi giorni, “a parte quando siamo in ritiro con la nazionale a Formia, li ci si allena sei ore al giorno e abbiamo solo mezza giornata a settimana libera.” Un ritmo impegnativo, che la volontà prussiana di Rossella rende ancora più gravoso. “Voglio sempre essere la prima a salire in pedana e l’ ultima a lasciare la palestra.” Ma non basta “Prima di andare all’ allenamento scrivo su un quaderno cosa voglio provare, su cosa voglio concentrarmi per migliorare, quando torno a casa, verifico di averlo fatto oppure no. Sono molto concentrata e anche metodica.” E innamorata pazza di questo sport, che ormai da anni, grazie alla sua formidabile squadra femminile, regala all’ Italia, allori e gioie agonistiche, sfornando in continuazione talenti cristallini, “Si, abbiamo una scuola straordinaria, anche il numero dei praticanti è in crescita. Abbiamo tante campionesse e, come in tutte le cose, funziona l’ emulazione: se vedo chi mi sta avanti o viene prima di me che vince e porta a casa medaglie, sono molto più motivata a provare a seguirne le orme.” La strada di Rossella alla gloria, appare ora spianata, ma lei butta acqua sul fuoco “Questo deve essere non un traguardo per me, ma un inizio. Ora voglio pensare alle qualificazioni olimpiche, perché le Olimpiadi, per un atleta, sono il traguardo più importante e vincere una medaglia per me, sarebbe un altro sogno.” E così, pur sul tetto del mondo, la spadista siciliana si rivela quello che è: una giovane determinata, ma con i piedi per terra e la testa sulle spalle, ma pur sempre una ragazza di 23 anni. E come occupa il tempo lasciato libero dal grande amore per la scherma? “Sono una normale ventenne: ho da sempre anche la passione per la musica e mi sono diplomata in pianoforte. Ora ho iniziato gli studi universitari. Sto studiando per diventare dietista, all’ Università di Catania, spero di raggiungere anche questo traguardo, nonostante ai professori non passi inosservato il fatto che per la scherma devo fare qualche assenza in più, ma spero capiscano.” Fidanzati all’ orizzonte o l’ amore per la scherma la totalizza? “Ora non ho un fidanzato, mi piace stare in compagnia, uscire con gli amici, ma niente bagordi: al massimo mi butto sui dolci, ma niente alcol, non tanto per il fisico, ma perché non mi piace. Ovviamente nel tempo libero ascolto tanta musica, e adoro il mare” Una normale ventenne, Campionessa del Mondo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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