La moglie ricorda Arnoldo Foà

Pubblicato su “Vero”

“Mi sono innamorata di lui perché era bellissimo e perché mi faceva ridere. Alla differenza di età non ho mai pensato e mi è capitato forse due volte in diciassette anni che qualcuno mi chiedesse se lui era mio padre. Evidentemente si percepiva anche dall’ esterno che il nostro poteva essere solamente un tipo di legame: quello tra una moglie ed un marito.” Anna Procaccini Foà, seduta nel salotto della sua casa romana, racconta così il suo amore con Arnoldo Foà, il grande attore scomparso a gennaio scorso, all’ età di 98 anni, dopo aver calcato i palcoscenici italiani per quasi un secolo. Continua a leggere

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Andrea Fachinetti: “Sono un ragazzo fortunato”

“Sono un ragazzo fortunato, non faccio fatica a dirlo.” E’ un ragazzo fortunato Andrea Fachinetti, giovane e promettente attore, figlio di Ornella Muti, solare e disponibile racconta del suo lavoro, dei tanti progetti e della sua vita ‘dorata’. Lo incontriamo nella serata dell’ anteprima di “Oceano Adriatico”, lo spettacolo ideato da Raffaele Curi e prodotto dalla Fondazione Fendi con la partecipazione straordinaria di Dante Ferretti, che racconta l’ incanto dell’ infanzia sulle coste marchigiane. Tra gli interpreti, c’è anche Andrea “Sono onorato di partecipare a questo spettacolo. Raffaele Curi si è messo in gioco questa volta, raccontando molta parte di sé e questo rende tutto piu’ emozionante per noi interpreti e per il pubblico. Un tema come l’ incanto dell’ infanzia, tocca corde profonde nell’ animo di tutti.” Continua a leggere

Franco Battiato: “La politica? Mai piu'”

Franco Battiato si racconta senza filtri alla vigilia dell’ uscita del nuovo cd, davanti agli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Chiusa la burrascosa esperienza nella giunta della Regione Sicilia, il cantautore non ha dubbi quando gli si chiede se ripeterà l’ avventura politica: “Non ci penso proprio. Io in politica in realtà non sono mai entrato, mi hanno chiamato loro ed è finita come è finita. Me ne sono andato perché non ne potevo piu’. Mi sono trovato a dover discutere della gestione del Teatro Politeama con persone che, quando parlavo di arte mi rispondevano: ‘non seguo tanto, a me piace il calcio’. E ovviamente mi sono risentito e gli ho detto ‘Ma chi ti ha messo qui??” E ovviamente, a quel punto mi hanno cacciato. Perché uno dei problemi del paese è questo: persone messe in posti di responsabilità che devono decidere su cose di cui non hanno nessuna competenza…La verità è che il mondo del potere è popolato da disgraziati. I tibetani mi hanno insegnato la compassione e io so che chi cerca potere e ricchezza in realtà non ha niente. La vera ricchezza è conoscere sé stessi e stare bene con sé stessi. Anche perché solo quando conosci te stesso puoi veramente aiutare e metterti a servizio degli altri.”
Ma in che modo, anche non entrando in politica, un’ artista puo’ ‘impegnarsi’?
“Bisogna andare avanti, perché la strada che ha imboccato questo Paese è una strada veramente brutta e non c’è via d’ uscita. Bisogna andare avanti, da soli. Continuare a far passare i propri messaggi attraverso l’ arte. Cercare strade alternative per proporre il proprio talento. Continua a leggere