Donatella Cinelli Colombini e il vino delle donne

Donatella Cinelli ColombiniE’ la signora del vino e crede da sempre nel talento delle donne. Quella guidata dall’ imprenditrice agricola Donatella Cinelli Colombini, è stata la prima cantina interamente ‘in rosa’ d’ Italia e per le donne di talento ha inventato un premio, il Casato prime donne, che ha lo stesso nome del Brunello, dedicato alle amanti del vino. “Credo nel talento delle donne, ci ho puntato sin da subito, anche rischiando, ma i risultati poi mi hanno dato ragione.” Continua a leggere

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Da Sud arriva l’ antimafia ‘creativa’

Pubblicato su “Stop”

Antimafia, giovane e creativa, per smuovere le coscienze e allargare la partecipazione contro la criminalità organizzata. E’ quello che si propone, dalla sua sede nel cuore del Pigneto, quartiere della movida romana, una combattiva associazione, ‘daSud’ che anni prima del terremoto giudiziario ‘Mondo di mezzo’ aveva iniziato a raccontare il radicamento delle mafie a Roma, quelle ‘tradizionali’ e la neoemersa Mafia Capitale. Continua a leggere

A Roma il piu’ antico cimitero per animali

“La prima ad essere seppellita qui fu la gallina di Mussolini, da lì inizio’ tutto, e dal 1923, siamo ancora qua.”,così racconta Luigi Molon, figlio del fondatore e attuale orgoglioso gestore di ‘Casa Rosa’, un posto davvero speciale, il piu’ antico cimitero per animali d’ Italia. Qui, nel quartiere Portuense di Roma, in questi mille metri quadrati di terreno, sono seppellitti cani, gatti, ma anche cavalli, pappagalli, conigli e addirittura una leonessa, Greta, tutte creature che nella vita terrena hanno molto amato e molto sono state ricambiate, tanto da indurre i loro ‘famigliari’ ad erigere piccoli monumenti alla memoria. Continua a leggere

A Roma, una giornata in ricordo di Roberto Mancini, il poliziotto-eroe della Terra dei Fuochi

“Era un grande investigatore. Il primo che ha scoperto la terra dei fuochi, che ha capito che cosa stava succedendo lì, che ha gridato per dirlo a tutti. Ha consegnato un’ informativa nel ’96 alla Procura di Napoli che purtroppo non è stata mai presa in considerazione fino a tre, quattro anni fa, quando ha iniziato a lavorarci il dottor Milita che sta andando avanti con le indagini. Per ricordare mio marito, il modo migliore è tenere sempre ben presente quello che ha fatto, perché con il suo lavoro lui ha dato la vita per lottare contro le ingiustizie e le prepotenze. Lu,i fino all’ ultimo non si è arreso, fino all’ ultimo ha gridato e lo ha fatto non per le istituzioni ma per la gente.” Con queste parole e il luccichio negli occhi, Monika Dobrowolska, 43 anni, ricorda suo marito, Roberto Mancini, il poliziotto coraggioso, che con il suo lavoro ha svelato i traffici criminali nella Terra dei Fuochi, inascoltato, molti anni prima che la questione balzasse sulle prime pagine dei giornali. Continua a leggere

Sandra Savaglio, astrofisica di fama mondiale che sceglie di tornare a fare ricerca in Calabria

La signora delle stelle, astrofisica italiana di fama mondiale, che nel 2004 era stata messa in copertina da Time, come simbolo della fuga dei cervelli d’ Europa,dopo anni di studi e di successi negli Stati Uniti e in Germania decide ora di tornare alla sua terra, la Calabria, e si stupisce che in molti siano sorpresi della sua scelta. Ma Sandra Savaglio, 47 anni, sembra non vedere l’ ora di tornare a fare il suo lavoro la’ da dove, tanti anni fa, era partita, a Cosenza, in un dipartimento di fisica che è un fiore all’ occhiello per la ricerca italiana.  L’ abbiamo incontrata a Montalcino, dove le è’ stato assegnato il prestigioso premio Casato Prime Donne, che ogni anno va a donne che, nella loro vita professionale, abbiano avuto il coraggio che serve per arrivare al successo e possano essere d’ esempio e di incoraggiamento per le altre donne. “Ho sempre fatto quello che la gente non si aspettava da me come donna: la scienziata, lo sport, la difesa di chi non ha voce, contro gerarchie di cui in tanti hanno smisurato rispetto”, ha scritto lei nella dedica che le premiate usano lasciare nel momento in cui ritirano il Premio, ma ci vuole più’ coraggio per una donna a farsi strada in un mondo percepito ancora come maschile, come quello della scienza, o per tornare indietro,  per provare a continuare a fare nella propria terra d’ origine la ricerca che si fa nei più’ importanti atenei mondiali? Continua a leggere